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Carni

carniLa carne è l’ingrediente principale di molti primi e secondi piatti. Di pollo, tacchino, vitello, maiale o cavallo (giusto per citare le carni più consumate), la varietà è davvero tanta.

Quando si parla di carne si entra in un argomento molto dibattuto: si o no? Fa bene o fa male?

Partiamo dai vantaggi e segnaliamo per prima cosa quello legato alle proteine: la carne è fonte di proteine ad alto valore biologico, molto simili a quelle umane e dunque facili da metabolizzare.

La carne ha anche un ottimo contenuto di ferro che, associato proprio alle proteine, favorisce lo sviluppo dell’ormone della crescita. Per questo motivo si consiglia di far mangiare questo alimento ai bambini e alle donne in dolce attesa.

Inoltre, la carne (in maniera particolare quella rossa, come il vitello) è ricca di vitamina B12, fondamentale per la giusta produzione di globuli rossi da parte del corpo.

Se entriamo, invece, nel lato degli svantaggi, mangiare troppa carne potrebbe contribuire ad aumentare il colesterolo. Non c’è in realtà differenza tra il colesterolo contenuto nelle carni bianche e quello delle carni rosse (è una credenza comune, questa). Ad esempio, 100 grammi di carne di vitello contengono circa 70 mg di colesterolo, 60 mg ne contengono 100 grammi di pollo e sempre 70mg 100 grammi di agnello.

La ricerca non ha dimostrato nessuna patologia particolare legata ad un eccessivo consumo di carne, anche se diversi esperti del settore sono convinti che un consumo eccessivo di carne (soprattutto se rossa) porta a rischi maggiori di sviluppare malattie come il diabete, l’infarto, problemi al cuore ed il cancro. Per maggiori informazioni ti rimandiamo a questa pagina del sito airc.it .

E’ pertanto importante scegliere carni di qualità e tracciate sia in termini di allevamento che di macello. Solo con la piena consapevolezza di come leggere le etichette delle confezioni di carne sarà possibile sapere se quello che si sta acquistando è cibo di qualità o meno. Qui c’è una interessante guida in PDF sull’etichettatura delle carni bovine.

Una volta che si ha questa certezza ci si può sbizzarrire in cucina a preparare primi piatti (sugo al ragù) o secondi piatti di carne (spezzatino, fettine alla pizzaiola o ricette estere come il pollo al curry).